Informazioni personali

Sono laureata in pedagogia e lavoro da anni come pedagogista ed educatrice. Ho scritto due libri: " Bambini che fanno rumore" e " Di fronte al rumore dei bambini", nei quali affronto sia la tematica del disagio infantile che la reazione dell'adulto di fronte a questo. Mi occupo di consulenza pedagogica, servizi educativi e realizzazione di percorsi educativi esperenziali.

domenica 3 gennaio 2016

Perché è sempre più difficile essere genitori

Essere genitori è, oggi, sempre più difficile, intendendo come genitori coloro che lo sono non perché hanno generato, ma in quanto esercitano il ruolo di padre e madre: padre, una parola che deriva dal sanscrito “pati” che significa proteggere; madre, che, sempre in base alla sua etimologia,  risale al sanscrito ed indica colei che prepara e forma.
Il padre e la madre hanno la funzione di proteggere, preparare e formare alla vita i propri figli.
È questo che  attualmente sta diventando sempre più complesso. La vita è sempre più frammentaria: in continuo spezzettamento tra realtà diverse, si fatica a riconoscersi e a farsi riconoscere, vittime di una globalizzazione che disegna ciascuno attraverso canoni e regole
contrastanti che cambiano prima che ci sia il tempo di interiorizzarle.
In un mondo che ha fatto dell'incoerenza, della provvisorietà e della frammentarietà le sue voci principali, viene così a mancare quella base educativa necessaria ad ogni padre e ad ogni madre per dare stabilità ai propri figli, che stentano, come i loro genitori, a riconoscere e riconoscersi. 
Ci si muove nel frammentario, in ciò che si sa essere ora ma non domani: i gesti, le parole, le promesse e le regole, diventano sempre più testimonianza di un futuro incerto e insicuro. 
È frammentario l'ascolto e il tempo che  si dedica a chi si ama.
Il progetto di una vita congrua e coerente sembra sempre più lontano, traducendosi in instabilità, insicurezza e destabilizzazione nei bambini che faticano a trovare un punto fermo e stabile in chi li circonda.
La conseguenza inevitabile del vivere di oggi è la solitudine del microcosmo famiglia: in un sistema in cui tutto è divenuto immediato, dove ogni esigenza e bisogno dell'uomo moderno è soddisfatta in tempi sempre più brevi, dove tutto è scandito da orari e tempi non prorogabili, oltre che da paradigmi contrastanti da rispettare, non c'è più spazio per l'altro. 
Sempre meno è il tempo che si dedica al “semplice stare con gli altri”, perché tutto è troppo stretto o  perché si è troppo stanchi.
Tutto e subito, insieme a tanta solitudine a cui non pensare, per non stare male, per illudersi, ancora una volta, che va bene così, che non rimane tempo per altro.
                                                           Bambini che fanno rumore

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