Informazioni personali

Sono laureata in pedagogia e lavoro da anni come pedagogista ed educatrice. Ho scritto due libri: " Bambini che fanno rumore" e " Di fronte al rumore dei bambini", nei quali affronto sia la tematica del disagio infantile che la reazione dell'adulto di fronte a questo. Mi occupo di consulenza pedagogica, servizi educativi e realizzazione di percorsi educativi esperenziali.

sabato 19 dicembre 2015

All'altezza dei bambini

Dite: è faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al
loro livello, inchinarsi curvarsi farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
È  piuttosto il fatto di essere
obbligati a innalzarsi fino
all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla
  punta dei piedi. Per non ferirli.
 
                                                            J. Kcrczak              
               

lunedì 14 dicembre 2015

Perchè il silenzio dei bambini fa rumore?

Le parole fanno sempre rumore. E' vero. Ma fanno ancora più rumore quando sono pronunciate in maniera “diversa dal solito” o quando non sono pronunciate affatto. Il silenzio dei bambini fa rumore.
                                  Bambini che fanno rumore

domenica 13 dicembre 2015

Cosa è l'ansia da separazione del bambino

L’ansia da separazione  è una particolare forma di ansia che spesso viene vissuta  in alcune occasioni della vita quotidiana in cui il bambino si allontana dalla famiglia anche se per poco tempo, una dimensione emotiva che non può essere affrontata razionalmente.
 I motivi per cui il bambino potrebbe sviluppare questa particolare forma di ansia sono molteplici: un clima familiare  teso e conflittuale, la malattia di uno dei genitori o altre dinamiche interne alla famiglia per cui il bambino arriva a pensare che , allontanandosi dal suo nucleo, potrebbe  succedere qualcosa di brutto.

 Il bambino che vive l'ansia da separazione, sperimenta, quindi, una forma di responsabilità che determina un disequilibrio ed un appesantimento a livello emotivo a cui si accompagna 
Teme che, che a causa della sua assenza, possa succedere qualcosa alla sua mamma, al suo papà o ai suoi fratelli  e ha paura di cosa succederebbe se rimanesse solo. Così come, potrebbe aver paura che, allontanandosi dalla famiglia, questa potrebbe sparire perché non lo desidera.
Data la complessità di questa forma di ansia, è importante prima di tutto domandarsi cosa, in famiglia, può influenzare questa paura, per poi cercare di comprendere quale è il vissuto specifico del bambino, quel vissuto interiore e quella percezione di sé  che hanno  permesso lo svilupparsi e il rafforzarsi dell'ansia da separazione.


Solo così è possibile aiutare il bambino  ad elaborare le sue paure  per aiutarlo a ritrovare quel riequilibro emotivo necessario alla sua crescita

sabato 12 dicembre 2015

Essere Genitori Oggi: Cosa significa essere genitori

Essere Genitori Oggi: Cosa significa essere genitori: Cosa significa essere genitori? Significa accettare che il proprio ruolo e il proprio modo di essere e di relazionarsi saranno sempre in co...

Famiglie fragili

Cresce la difficoltà dei genitori nel portare avanti un progetto educativo per i propri figli: frammentati, soli e insicuri, si interrogano continuamente sulle loro azioni, in preda a continue sensazioni di inadeguatezza. 
Manca, così, la capacità di ascoltarsi per capire ciò che è giusto, e si agisce quasi alla cieca, in bilico tra la speranza di essersi mossi bene e la presunzione di averlo fatto.
                                                              Bambini che fanno rumore

mercoledì 9 dicembre 2015

Quale libertà i bambini non vogliono

Inconsapevolmente, detentori di una libertà che non vogliono e non sanno gestire, fanno comunque in modo che l'atteggiamento dei genitori sia per loro una guida, anche al prezzo di una sofferenza che dovrebbe essere loro evitata.
                                                              Bambini che fanno rumore

martedì 8 dicembre 2015

COME SI MANIFESTA IL DISAGIO EDUCATIVO

Sembra impossibile, eppure, nel terzo millennio, una delle forme più diffuse di disagio durante l'infanzia e l'adolescenza è il disagio educativo, ossia la carenza degli stimoli culturali, scolastici ed educativi a cui ogni bambino ha diritto durante la crescita.
Ad esempio, ad oggi, in Italia, si continua a vivere, una situazione di alto rischio educativo per molti bambini, sopratutto se appartenenti a classi sociali disagiate. Le criticità di evidenziano sopratutto nell'Italia Meridionale dove si registra una carenza nell'acquisizione delle competenze in ambito scolastico superiore a quella che si rileva nelle zone del Settentrione. 
A ciò si somma la mancanza di servizi scolastici/ educativi adeguati sopratutto nel Sud Italia sia per la primissima infanzia che a livello di opportunità ricreative e formative in ambito extrascolastico.
Si tratta di realtà che inducono ad una riflessione importante sul come, ancora oggi, il disagio sociale e la povertà culturale continuino a costituire delle vere barriere al diritto dei bambini di crescere con tutte le opportunità educative e formative di cui necessitano, creando, inevitabilmente, le basi per l'emergere, in loro, di tante forme di disagio.
E', infatti, intuibile, presumere che, un bambino che vive una situazione di carenza educativa, non solo abbia strumenti limitati per esprimere in maniera adeguata il suo stare male, ma sopratutto, che fatichi a trovare chi può aiutarlo. 
Tutto ciò con il rischio che il suo malessere, quel malessere che la società ha creato intorno a lui, diventi la lente deformata con cui lo si giudicherà  nel nome di un' etica e di una cultura che non ha mai potuto conoscere.